AGAMENNONE

di GHIANNIS RITSOS
con ANDREA TIDONA
e con Carolina Vecchia
progetto e regia di ALESSANDRO MACHÌA
una produzione ZERKALO
in collaborazione con il Festival APPIA NEL MITO

Nella versione di Ritsos, il re di Micene, potente despota omerico a capo della spedizione contro   Troia, è un uomo vecchio, giunto finalmente a casa dopo una lunga estenuante guerra e capace di un solo ultimo atto di valore: una confessione della propria versione della storia alla moglie Clitemnestra. Come se Cassandra lo avesse già informato della sua morte imminente, Agamennone ricompone i passi di un cammino durato dieci anni, non per evitare il proprio destino ma per testimoniare le poche reali vittorie che è riuscito  a compiere su se stesso, prima fra tutte la lucida visione della propria vanità. Se in Eschilo non si  vede mai cosa accade all’interno del palazzo, Ritsos invece ci porta all’interno del palazzo dove  Agamennone racconterà la sua storia, quella di un uomo sensibile, fragilissimo, trasformato dalla  guerra in cui ha visto e ha fatto tutto, una figura quasi sacralizzata dalla consapevolezza degli errori  e dell’insensatezza umana, in grado di accorgersi addirittura delle piccole fatiche di una formica e di rivedervi tragicamente, le proprie. Clitemnestra qui è una giovane donna che lo guarda muta e che  per tutto il tempo riempie d’acqua recipienti, bicchieri. Clitemnestra qui è un’immagine erotica fuori  dal tempo che, come fa dire Ritsos al vecchio re, “conserva lo splendore e la gloria della mia  giovinezza”, ma – come in una linea che taglia trasversalmente il tempo – la giovane moglie si  sovrappone alla figlia Ifigenia, sacrificata per ottenere il favore dei venti, così come alla sacerdotessa  Cassandra, sua giovane amante e bottino di guerra. 

La scena – sonorizzata – è un interno in un esterno, una tavola apparecchiata, cosparsa di bicchieri e brocche, con sopra un elmo e una maschera d’oro. A terra, tutto intorno, dei recipienti anch’essi  pieni d’acqua. Sul fondo, uno specchio/porta dal quale gronda acqua.